Un incrocio fra welfare e green, Usmate apre l’assegnazione di 20 orti sociali e uno comunitario in via Deledda.
Stili di vita sostenibili, chilometro zero, cura del territorio e dell’ambiente, ma anche impegni intelligenti alla base dell’iniziativa che è un classico del borgo alle porte di Monza. Ai vincitori verrà assegnato uno spazio di 30 metri quadrati, un fazzoletto di terra da trasformare in oasi di benessere per i prossimi cinque anni, i posti saranno sorteggiati e solo in caso di domande su appezzamenti concessi in precedenza “si utilizzerà il criterio della continuità”, chiarisce il Comune. Diversi gli scopi del progetto che aiuta a combattere la speculazione edilizia e il degrado grazie alla riqualificazione di terreni periferici.
Il ritorno all’agricoltura è benefico anche per la salute dei cittadini che passano molto più tempo all’aria aperta svolgendo attività fisica e contribuendo in prima persona a rendere le città luoghi più ecologici e vivibili: l’aumento di aree verdi urbane migliora la qualità dell’aria e riduce le emissioni perché le piante assorbono l’anidride carbonica presente in atmosfera.
E gli scarti dell’orto possono essere utilizzai come fertilizzanti naturali. L’unico contributo economico richiesto ai coltivatori ‘fai da te’ è di 60 euro all’anno per gli orti individuali e di 320 euro per quello collettivo, “il canone comprende i consumi dell’acqua”.
Le candidature devono essere consegnate all’Ufficio protocollo del Comune (corso Italia 22), entro mezzogiorno del 19 gennaio.
Per informazioni occorre rivolgersi all’Ufficio Ecologia telefonando allo 039.67.57.041.
Per partecipare bisogna avere alcuni requisiti: essere maggiorenni e residenti, provvedere alla coltivazione del fondo e non disporre di un altro terreno impiegato allo stesso modo.
Barbara Calderola