Il Comitato per la salute dei cittadini di Novate Milanese chiede l’intervento del difensore civico regionale. “Emergenza medici di base e situazioni intollerabili per le persone più anziane”. La situazione a Novate è molto difficile, da dicembre se non sarà riconfermata la sostituzione di un medico il rischio è che rimarranno due medici di base e un pediatra.
I cittadini novatesi sono circa 20mila, molte persone hanno trovato il medico a Bollate, mentre alcune migliaia di cittadini sono attualmente senza e sono costretti a fare lunghe file all’Amt – Ambulatorio medico temporaneo – nella Casa di Comunità di Bollate per delle visite o solo per farsi prescrivere una ricetta. “A questo proposito abbiamo scritto e incontrato a marzo e durante la conferenza dei sindaci del 19 maggio, i dirigenti dell’Asst rhodense, chiedendo una migliore organizzazione dell’Amt e in particolare chiedendo due cose. La prima è quella di attivare un servizio mail per le ricette di farmaci che un cittadino richiede usualmente, esempio in caso di malattie croniche, e che quindi che non necessitano di valutazione da parte del medico. Secondo: almeno un giorno alla settimana, spostare un medico dell’Amt a Novate, visto che sono migliaia i cittadini che non hanno un medico di medicina generale. La situazione dell’Amt è in peggioramento, diverse persone descrivono situazioni intollerabili, specie per gli anziani”, spiegano dal Comitato per la salute. La richiesta è quella di un intervento del difensore civico regionale, in modo da fare pressione sulla dirigenza Asst rhodense con l’obiettivo di migliorare questo servizio e renderlo più efficiente.
Alcuni cittadini scrivono o contattano il Comitato novatese spiegando la difficile situazione di Bollate. Un problema riscontrato da molti è la lunga l’attesa per il proprio turno: “Si sono verificati casi in cui casi i pazienti si recano nell’ambulatorio alle sette del mattino per essere sicuri di riuscire ad essere ricevuti. I dottori arrivano alle nove e se alle 13.30 ci sono ancora persone in fila. Questo accade anche il pomeriggio e a volte le persone anziane trascorrono tre, quattro ore in coda, col rischio di non essere visitate”, lamentano. “Comprendiamo la difficoltà dei dottori presenti, pochi e messi in condizioni di dover gestire le persone in 5-10 minuti oltre che lavorare per 12 ore consecutive. Inoltre, fretta e stanchezza non favoriscono certo una situazione ideale per chi visita e per chi viene visitato. Queste criticità devono trovare delle soluzioni. Come fanno gli anziani ad aspettare tutte queste ore? E come fanno tutti quelli che lavorano ? Il problema è ormai vecchio ed è diventato pesante. Ci sono poi voci che a settembre andranno via i medici dello studio associato di via Repubblica 15, come faremo?”, conclude un gruppo di cittadini.
Ora la speranza è che il Comitato per la salute dei cittadini riesca ad avere delle risposte e soluzioni concrete. Il Comitato è nato nel giugno 2021 per portare all’attenzione il costante peggioramento dei problemi della medicina territoriale. Il loro obiettivo è sempre stato duplice: costruire consapevolezza sia nei cittadini e nelle istituzioni locali.